COMITATO DI SICUREZZA

Nella Circoscrizione 7 esiste un comitato di sicurezza che è stato avviato nel settembre del 2001 su ordinanza del Prefetto e del Sindaco. A questo comitato vi partecipano 1 rappresentate dei carabinieri, polizia, vigili, guardia di finanza, il Presidente della Circoscrizione 7 , i comitati spontanei di quartiere e The Gate.

Questo comitato nasce perchè all’interno della circoscrizione 7 vi sono dei quartieri difficili come porta palazzo, aurora ecc… La cosa assurda di tutto questo è che i consiglieri non possono partecipare a questi incontri che si svolgono mensilmente con tutti i soggetti sopracitati.

I consiglieri di minoranza hanno più volte richiesto di parteciparvi anche solo come uditori senza intervenire!!! Ma questa cosa gli è stata sempre negata, allora abbiamo chiesto un consiglio a porte chiuse con le forze dell’ordine ma il Presidente ha sempre evitato questo accadesse con scuse avvolte banali.

L’altra cosa ancora più assurda che vi possono partecipare i comitati spontanei di quartiere ma noi consiglieri no!!! Qualcuno dirà: meno male che almeno i cittadini posso partecipare!!! certo… solo che per formare un comitato basta essere in 2!!! Infatti molti di questi comitati rappresentano loro stessi.

Il Presidente dopo lunghe discussioni ora fa una relazione orale su quello che accade (anche se noi l’abbiamo chiesta scritta) come dicevano i latini: VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT

Anche perchè diciamocela tutta… io al Presidente non gli credo anche perchè ripete sempre le solite 4 cose e ha dimostrato in questo anno e mezzo che non all’altezza del ruolo che ricopre per svariati motivi… perchè non è capace di gestire l’aula durante i consigli, non risponde alle interrogazioni e dice cose che non poi no fa!!! La sua unica vera fortuna che è circondato da Coordinatori competenti (anche se non condivido il modo di lavorare e le idee)

L’unica speranza per cambiare questo Presidente e che il Comune venga commissariato così ci mandano tutti a casa, perchè se aspettiamo una presa di posizione da parte di questa maggioranza che va avanti unita e compatta siamo fritti…

Fabio Versaci

 

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9 commenti su “COMITATO DI SICUREZZA

  1. Andrea Fucarino il said:

    Gentile sig. Versaci
    mi meraviglio di quante inesattezze leggo nel suo articolo in riferimento alla frequenza del comitato sicurezza, alla sua nascita ed ha dimenticato alla sua unicità in Italia ecc. non voglio quindi dilungarmi a spiegare a lei tutto quanto, spero che la prossima volta prima di scrivere tante inesattezze buttate li tanto per fare polemica possa informarsi meglio.
    Mi meraviglio anche delle accuse sulla rappresentatività dei Comitati Spontanei in quanto anche per formare un gruppo Parlamentare!!!!! basta essere in 2 ma almeno i rappresentanti dei comitati mettono a disposizione il loro tempo completamente GRATIS perdendo anche delle ore di lavoro per partecipare, ed ascoltare i cittadini e riportare nel comitato sicurezza le criticità di questo difficile quartiere, in quanto è evidente che la Politica ( compresa quella di alcuni rappresentanti di circoscrizione ) sia molto distante dalla gente e dai reali problemi.
    Fossi in lei mi informerei su quanto lavoro è stato fatto in questi anni in silenzio, GRATUITAMENTE e senza nessun consigliere di Minoranza o di Maggioranza a partecipare, con Presidenti di Destra e di Sinistra ed animati solo dal buon senso, in quanto il Comitato Sicurezza non è un momento di confronto Politico, ma un momento di esternazione e possibile risoluzione dei problemi che dovrebbero animare la convivenza civile fra tutti i Cittadini, La inviterei quindi a riconsiderare quanto da lei pubblicamente affermato ed a leggere l’atto costitutivo del Comitato Sicurezza che chiaramente esclude la partecipazione di politici di qualsiasi tipo ed in qualsiasi forma se non invitati per discutere di problemi specifici.
    Se proprio ci tiene a partecipare potrà con un suo amico formare un Comitato spontaneo, isciversi all’apposito albo e chiedere come tutti l’ammissione.

    P.S. Se vuole attaccare il presidente non se la prenda con tutto il mondo

    Cordiali saluti

    • Marco Nunnari il said:

      Gentile sig. Fucarino
      forse non ha letto attentamente quanto scritto da me. Io non ho detto che il Comitato di sicurezza non deve esistere oppure che chi vi partecipa sia qualcuno che lo fa con secondi fini!!! Il comitato di sicurezza non posso conoscerlo perfettamente come lei perchè non mi danno la possibilità di conoscerlo… Io prima di essere un “politico” sono un CITTADINO che vive i quartieri con tutti i problemi che ne comporta!!!
      Io non ne faccio una questione politica di DESTRA e SINISTRA perchè come le ho scritto prima io sono un CITTADINO che ha deciso di impegnarsi per il mio paese. E se esiste un comitato di sicurezza io vorrei avere il diritto di parteciparvi anche come uditore come ho sempre chiesto al Presidente, anche perchè vorrei capire per quale motivo io non potrei parteciparvi

      P.S. io mi reputo un cittadino impegnato nella politica!!!

      Distinti saluti

      Versaci

  2. giorgio Calabresu il said:

    Sono Giorgio Calabresu, e sono Presidente dell’Ass.Porte Palatine, con tanto di atto notarile, dal lontano 1994 lottiamo per una Porta Palazzo migliore, e nel 94 i politici dissero che eravamo 2razzisti”.

    In tutti questi anni di lotta, fatta anche con il mio Amico e vicepresidente Fucarino, non abbiamo mai visto politici aiutarci concretamente, a parte il GRande amico Domenico Carpanini,

    Ora la nostra Associazione si è unita con altre del territorio sotto il nome Ass.Comitati Riuniti di Porta Palazzo con Presidente Adriana Romeo.

    Al Comitato Sicurezza i politici non possono partecipare come da Statuto, vada a leggerlo dal Presidente Durante, il quale, secondo me si sta muovendo bene, certo, tutto è migliorabile, ma per quel che mi consta, il sig. durante è tra i piu’ presenti sul territorio.

    I politici, in questi anni, li abbiamo sempre in visti in occasione delle elezioni, e nel mentre nascevano mercati abusivi…poi ufficializzati dalla politica.

    Un plauso alle Forze dell’Ordine, TUTTE, che in questi anni hanno collaborato e dialogato con noi.

    In ultimo, a conferma di quanto scritto dall’Amico Fucarino, noi tutti in questi anni abbiamo lavorato per Amore di Porta Palazzo, quindi Gratis

    buon lavoro

    giorgio claabresu

  3. Adriana Romeo il said:

    Sig. Versaci,
    seguiamo da tempo con avvincente curiosità le polemiche interne al Consiglio della VII Circoscrizione, in materia di Comitato Sicurezza di Porta Palazzo e le recenti dichiarazioni dei consiglieri dell’opposizione che affermano di essere “tenuti all’oscuro” da quanto vi accade all’interno.
    Avete apparentemente dimostrato che, il Comitato Sicurezza è per la maggior parte di Voi materia sconosciuta, pertanto replichiamo in virtù della nostra collaudata, nonchè ultradecennale partecipazione.
    Il Comitato Sicurezza è una rete fra i cittadini del quartiere aderenti a comitati e associazioni, le Istituzioni e i servizi della Città e le Forze dell’Ordine; certo è stato avviato su sollecitazione dell’allora Prefetto di Torino, Achille Catalani e su un invito dell’ex sindaco Sergio Chiamparino, ma soprattutto è stato voluto con vigore e richiesto a gran voce dai cittadini aderenti ai comitati spontanei e alle associazioni operanti sul territorio che da tempo auspicavano da ad un modello simile.
    I cittadini che partecipano al Comitato Sicurezza assumono pubblicamente un ruolo attivo e di servizio per altri cittadini e la maggior parte di essi lo fa attraverso le competenze acquisite nel corso degli anni di impegno civile e sociale, è un luogo in cui si rapportano DIRETTAMENTE senza intermediari con le Istituzioni e le Forze dell’ordine, questo è l’obiettivo promosso dal Comitato Sicurezza.
    I consiglieri di Circoscrizione, per relazionarsi con i cittadini dispongono di ben altri ambiti e condizioni, ad esempio la strada e stare davvero tra la gente, dell’impiego di strumenti e mezzi di gran lunga migliori dei cittadini, della rete dei servizi istituzionali che possono adoperare in virtù del ruolo istituzionale che ricoprono e pure relazionarsi con le Forze dell’Ordine.
    Per i cittadini l’importanza del Comitato Sicurezza consiste nell’avere uno spazio in cui confrontarsi con le istituzioni, spazio che al tempo stesso offre l’opportunità di conoscere chi lavora sul territorio, di relazionarsi con un approccio informale e di vicinanza con le forze dell’ordine e altre istituzioni, la partecipazione come parte attiva in questo spazio agisce in modo positivo nei cittadini che non si sentono soli ad affrontare i problemi, in più ha permesso loro di conoscersi e di confrontarsi, di verificare criticità simili e diversi su altre zone del quartiere oltre a valorizzare l’operato di comitati e associazioni attivi nel quartiere.
    I consiglieri di circoscrizione non sono stati volutamente esclusi al progetto, più semplicemente non ne fanno parte perché la loro partecipazione altererebbe e stravolgerebbe la natura stessa del Comitato Sicurezza e dei postulati fondamentali che hanno ispirato la costituzione dello stesso.
    Per chi si occupa del territorio come i consiglieri di circoscrizione non è difficile immaginare di quali criticità si parla al Comitato Sicurezza, dichiarare di essere all’oscuro di ciò che si dice al tavolo della Sicurezza è un’autoaccusa, è come dichiarare che si ignorano le criticità del territorio perchè l’impegno messo in campo non è sufficiente.
    L’esempio dei consiglieri che si imbucavano al Comitato Sicurezza, con interventi fiume che sottraevano tempo ai legittimi partecipanti ed in cui spesso trattavano del cortiletto di casa propria, si sono rivelati in seguito più strumentali a campagne preelettorali e poco interessati ai disagi e ai malesseri ai cittadini, specie quando nei giorni appresso apparvero sui giornali denigrando letteralmente il Comitato Sicurezza, giudicandolo inutile.
    Insieme ad altri Comitati ed Associazioni, abbiamo fermamente voluto il Comitato Sicurezza e non parlo solo dei referenti dei Comitati, parlo dei cittadini, ci siamo battuti per averlo quando i consiglieri circoscrizionali stavano altrove, in tutt’altre faccende affaccendati.
    Il Comitato Sicurezza l’abbiamo anche criticato e se sarà necessario continueremo a farlo in termini costruttivi, contribuendo a migliorarlo, ne siamo usciti malvolentieri, ma abbiamo sempre sperato di rientrarci presto, siamo rientrati e riteniamo che malgrado tutto forse a qualcosa serve, è il luogo del dialogo per definizione, dove si è costituita una rete fra cittadini, forze dell’ordine e istituzioni, siamo ben consapevoli delle criticità irrisolte e che potremmo migliorarlo ancora, ci impegniamo ininterrottamente per farlo e se c’è qualcuno che deve dire che il Comitato Sicurezza non funziona, non serve, ebbene cari consiglieri questi sono i cittadini.
    La partecipazione ad ogni costo di alcuni consiglieri veterani, è quasi commovente, quando ci siamo trovati in difficoltà e abbiamo scritto a tutti i consiglieri raccontando cosa succedeva all’interno del Comitato Sicurezza, la maggior parte non si è neppure data la pena di leggere il nostro documento.
    Disinteresse totale.
    In passato abbiamo inviato più volte ai consiglieri documenti informativi dove raccontavamo situazioni di disagio e pesanti criticità, ebbene non c’è stato uno che abbia risposto, che ci abbia chiamati, che avesse espresso l’intenzione di incontrarci e oggi gli stessi ed altri lamentano di essere tenuti all’oscuro dalle tematiche presentate all’interno del Comitato Sicurezza!
    Ad esempio, malgrado la manifestata affezione al Comitato Sicurezza, è ben strano come non sia mai pervenuto un cenno di solidarietà e di partecipazione quando abbiamo informato i consiglieri che il Prefetto aveva escluso la partecipazione delle Forze dell’Ordine dal Comitato Sicurezza, non ce n’è stato uno che sia reso disponibile a perorare la nostra causa, tutti latitanti.
    Siamo andati noi cittadini, dal Prefetto che ha compreso le nostre ragioni e ha ripristinato la partecipazione delle Forze dell’Ordine.
    E mentre facevamo questo, i consiglieri tutti hanno ignorato la questione e…qui vale la pena di spendere due parole sulla consigliera Patrizia Alessi, Giovanna d’Arco de noiartri, che con ostinazione rivendica il suo diritto a partecipare al Comitato Sicurezza a cui rivolge un interesse politico-ossessivo (una dei pochi che l’ha frequentato in qualità di presidente di Comitato e a conoscerne le regole). Si permise di canzonarci, assumendo un atteggiamento infantile in piena regressione psichica, davvero biasimevole per un rappresentante istituzionale, ci beffeggiò, suggerendoci divertita di rassegnarci ad un Comitato Sicurezza senza le Forze dell’Ordine.
    La mole di lavoro che aspetta i consiglieri al di fuori dalla Circoscrizione è enorme, se veramente esiste la volontà di adoperarsi al servizio dei cittadini, c’è da fare per tutti, fuori esiste un mare di gente che ha bisogno di essere ascoltata, di essere compresa ed aiutata, gente cha ha votato il centrodestra e gente che ha votato il centrosinistra, per definizione i cittadini.
    La Circoscrizione nasce come organismo di partecipazione e il modello di consigliere a cui si è ispirata è quello in grado di offrire ai cittadini un momento di attenzione e di ascolto istituzionalizzato ma informale, finalizzato a conoscere i loro disagi ed avere un confronto diretto e per risolvere anche le piccole criticità.
    In virtù di ciò, i consiglieri sono stati investiti di un potenziale di mezzi e strumenti, se si adoperano attivamente, sono l’istituzione più vicina ai cittadini e quindi ai problemi del territorio, hanno l’opportunità di lavorare in rete con i servizi comunali, sono le trait d’union tra gli interessi del territorio e le istituzioni e questo consente loro di accompagnare le varie istanze dei cittadini presso gli uffici competenti.
    Se non altro varrebbe la pena di impegnarsi per quella parte di elettorato che vi ha votati, alle interpellanze, i cittadini preferirebbero di gran lunga la soluzione di tanti piccoli disagi che aiutano a migliorare il loro vissuto quotidiano e riconoscono immediatamente l’utilità del contributo dei consiglieri, specie quando l’interesse non è strumentalizzato.
    I consiglieri si debbono muovere per acquisire capacità di confronto con la complessità dei problemi del territorio, alcuni ma pochi, lo stanno già facendo egregiamente, il Comitato Sicurezza è sicuramente un termometro, ma le strade e le piazze sono la migliore piattaforma sociale dove attingere informazioni e acquisire conoscenza delle criticità e dare un senso alla funzione di consigliere.
    I cittadini vogliono stare fuori dalle beghe circoscrizionali e ben distanti dalle diatribe politiche in atto tra presidente e maggioranza e opposizione, soffrono di disagi che si aggravano ulteriormente con i tempi della politica, nelle vostre dispute non si riconoscono affatto.
    Sappiatelo.
    Invito Lei e i Suoi colleghi consiglieri a rivolgersi con più rispetto ai cittadini impegnati nei movimenti organizzati, a non sminuire il valore del nostro impegno, abbiamo dedicato un continuo ascolto attento e partecipe ai cittadini, incontriamo le persone e i loro problemi, creiamo relazioni e tentiamo di costruire un tessuto sociale per aiutarli a vincere l’isolamento.
    E’ un’esperienza che ci ha insegnato quanto sia importante avere la percezione della strada, ciò ci ha stimolati a trasformare un vissuto personale denso di criticità in qualcosa di positivo, il nostro impegno civile e sociale è volontariato allo stato puro, per noi è fondamentale la comunicazione con i cittadini, abbiamo ascoltato spesso gente esasperata che non riusciva a gestire il senso di paura e di insicurezza e per loro e molti altri, abbiamo messo e mettiamo a disposizione il nostro tempo sottraendolo alle famiglie, al lavoro ed al tempo libero, le nostre energie e le nostre risorse personali.
    Cordialmente.
    Adriana Romeo per Associazioni e Comitati Riuniti di Porta Palazzo

  4. Andrea Fucarino il said:

    Gentile sig.Valazza
    Per riprendere le sue parole, forse non ha letto attentamente quanto scritto da me, quando le indico le modalità di partecipazione che non sono negate a nessuno in forma associativa (comitato spontaneo di cittadini), tranne che a figure politiche se non su invito nell’ambito delle loro competenze specifiche in quanto il Comitato Sicurezza è uno spazio NON Politico riservato ai cittadini, quando le dico che prima di sparare a zero su certi argomenti normalmente ci si informa, e le informazioni può certamente reperirle presso il Presidente Durante che ha l’atto costitutivo.
    Essendo come dice un cittadino impegnato nella politica probabilmente non è abbastanza presente sul territorio da essere un punto di riferimento per i suoi elettori e non, quale dovrebbe essere.
    La inviterei di nuovo quindi a riconsiderare quanto da lei pubblicamente affermato, io mi sarei aspettato una risposta del tipo ” Scusatemi mi sono sbagliato a criticare i Comitati Spontanei ed il lavoro che svolgono e che hanno svolto ” e non ” io mi reputo un cittadino impegnato nella politica!!! ” che non vuol dire niente.

    Saluti

    • gentile sig. Fucarino
      io non ho criticato nessun comitato spontaneo…quindi non vedo perchè dovrei chiedere scusa! Poi lei afferma che io non sono presente sul territorio, anche se non so con quali certezze può farlo, forse perchè non mi preoccupo dei problemi che interessano a lei!?!?!

  5. daniela il said:

    Mi permetto di dissentire su quanto ha scritto sul Comitato sicurezza per questi motivi il primo è che non è vero che i Comitati spontanei rappresentano solo loro stessi, ma certamente parecchie migliaia di persone…Forse lei è nuovo della zona, ma le suggerirei di incontrane qualcuno per sapere cosa fanno sul terrìitorio.
    Secondo il Comitato è nato per dare spazio ai cittadini, nei comitati per portare a conoscenza delle forze dell?ordine o assessori del Comune r al presidente situazioni di insicurezza pesanti che i cittadini soffrono, infatti alle forze dell’ordine vengono fornite puntuali segnalazione di movimenti che non avrebbero mai e permette ad esse di operare, come diceva un capitano dei carabinieri noi siamo gli occhi e comunichiamo a loro cio’ che vediamo…tanti problemi non sono ancora risolti, ma molti si grazie al lavoro del Comitato sicurezza. Il presidente precedente scriveva ogni 2 mesi una relazione ai consiglieri, basta richiederlo anche a questo, e mi permetto di dire che se girate un pò per le strade e parlate con la gente, non avete più bisogno di venire al Comitato perchè le cose le saprebbe anche lei e farebbe pressione perchè si trovi una soluzione

  6. Adriana Romeo il said:

    Sig. Versaci,
    seguiamo da tempo con avvincente curiosità le polemiche interne al Consiglio della VII Circoscrizione, in materia di Comitato Sicurezza di Porta Palazzo e le recenti dichiarazioni dei consiglieri dell’opposizione che affermano di essere “tenuti all’oscuro” da quanto vi accade all’interno.
    Avete apparentemente dimostrato che, il Comitato Sicurezza è per la maggior parte di Voi materia sconosciuta, pertanto replichiamo in virtù della nostra collaudata, nonchè ultradecennale partecipazione.
    Il Comitato Sicurezza è una rete fra i cittadini del quartiere aderenti a comitati e associazioni, le Istituzioni e i servizi della Città e le Forze dell’Ordine; certo è stato avviato su sollecitazione dell’allora Prefetto di Torino, Achille Catalani e su un invito dell’ex sindaco Sergio Chiamparino, ma soprattutto è stato voluto con vigore e richiesto a gran voce dai cittadini aderenti ai comitati spontanei e alle associazioni operanti sul territorio che da tempo auspicavano da ad un modello simile.
    I cittadini che partecipano al Comitato Sicurezza assumono pubblicamente un ruolo attivo e di servizio per altri cittadini e la maggior parte di essi lo fa attraverso le competenze acquisite nel corso degli anni di impegno civile e sociale, è un luogo in cui si rapportano DIRETTAMENTE senza intermediari con le Istituzioni e le Forze dell’ordine, questo è l’obiettivo promosso dal Comitato Sicurezza.
    I consiglieri di Circoscrizione, per relazionarsi con i cittadini dispongono di ben altri ambiti e condizioni, ad esempio la strada e stare davvero tra la gente, dell’impiego di strumenti e mezzi di gran lunga migliori dei cittadini, della rete dei servizi istituzionali che possono adoperare in virtù del ruolo istituzionale che ricoprono e pure relazionarsi con le Forze dell’Ordine.
    Per i cittadini l’importanza del Comitato Sicurezza consiste nell’avere uno spazio in cui confrontarsi con le istituzioni, spazio che al tempo stesso offre l’opportunità di conoscere chi lavora sul territorio, di relazionarsi con un approccio informale e di vicinanza con le forze dell’ordine e altre istituzioni, la partecipazione come parte attiva in questo spazio agisce in modo positivo nei cittadini che non si sentono soli ad affrontare i problemi, in più ha permesso loro di conoscersi e di confrontarsi, di verificare criticità simili e diversi su altre zone del quartiere oltre a valorizzare l’operato di comitati e associazioni attivi nel quartiere.
    I consiglieri di circoscrizione non sono stati volutamente esclusi al progetto, più semplicemente non ne fanno parte perché la loro partecipazione altererebbe e stravolgerebbe la natura stessa del Comitato Sicurezza e dei postulati fondamentali che hanno ispirato la costituzione dello stesso.
    Per chi si occupa del territorio come i consiglieri di circoscrizione non è difficile immaginare di quali criticità si parla al Comitato Sicurezza, dichiarare di essere all’oscuro di ciò che si dice al tavolo della Sicurezza è un’autoaccusa, è come dichiarare che si ignorano le criticità del territorio perchè l’impegno messo in campo non è sufficiente.
    L’esempio dei consiglieri che si imbucavano al Comitato Sicurezza, con interventi fiume che sottraevano tempo ai legittimi partecipanti ed in cui spesso trattavano del cortiletto di casa propria, si sono rivelati in seguito più strumentali a campagne preelettorali e poco interessati ai disagi e ai malesseri ai cittadini, specie quando nei giorni appresso apparvero sui giornali denigrando letteralmente il Comitato Sicurezza, giudicandolo inutile.
    Insieme ad altri Comitati ed Associazioni, abbiamo fermamente voluto il Comitato Sicurezza e non parlo solo dei referenti dei Comitati, parlo dei cittadini, ci siamo battuti per averlo quando i consiglieri circoscrizionali stavano altrove, in tutt’altre faccende affaccendati.
    Il Comitato Sicurezza l’abbiamo anche criticato e se sarà necessario continueremo a farlo in termini costruttivi, contribuendo a migliorarlo, ne siamo usciti malvolentieri, ma abbiamo sempre sperato di rientrarci presto, siamo rientrati e riteniamo che malgrado tutto forse a qualcosa serve, è il luogo del dialogo per definizione, dove si è costituita una rete fra cittadini, forze dell’ordine e istituzioni, siamo ben consapevoli delle criticità irrisolte e che potremmo migliorarlo ancora, ci impegniamo ininterrottamente per farlo e se c’è qualcuno che deve dire che il Comitato Sicurezza non funziona, non serve, ebbene cari consiglieri questi sono i cittadini.
    La partecipazione ad ogni costo di alcuni consiglieri veterani, è quasi commovente, quando ci siamo trovati in difficoltà e abbiamo scritto a tutti i consiglieri informandoli di istanze presentate al Comitato Sicurezza, la maggior parte non si è neppure data la pena di leggere il nostro documento.
    Disinteresse totale.
    In passato abbiamo inviato più volte ai consiglieri documenti informativi dove raccontavamo situazioni di disagio e pesanti criticità, ebbene non c’è stato uno che abbia risposto, che ci abbia chiamati, che avesse espresso l’intenzione di incontrarci e oggi gli stessi ed altri lamentano di essere tenuti all’oscuro dalle tematiche presentate all’interno del Comitato Sicurezza!
    Ad esempio, malgrado la manifestata affezione al Comitato Sicurezza, è ben strano come non sia mai pervenuto un cenno di solidarietà e di partecipazione quando abbiamo informato i consiglieri che il Prefetto aveva escluso la partecipazione delle Forze dell’Ordine dal Comitato Sicurezza, non ce n’è stato uno che sia reso disponibile a perorare la nostra causa, tutti latitanti.
    Siamo andati noi cittadini, dal Prefetto che ha compreso le nostre ragioni e ha ripristinato la partecipazione delle Forze dell’Ordine.
    E mentre facevamo questo, i consiglieri tutti hanno ignorato la questione e…qui vale la pena di spendere due parole sulla consigliera Patrizia Alessi, Giovanna d’Arco de noiartri, che con ostinazione rivendica il suo diritto a partecipare al Comitato Sicurezza a cui rivolge un interesse politico-ossessivo (una dei pochi che l’ha frequentato in qualità di presidente di Comitato e a conoscerne le regole). Si permise di canzonarci, assumendo un atteggiamento infantile in piena regressione psichica, davvero biasimevole per un rappresentante istituzionale, ci beffeggiò, suggerendoci divertita di rassegnarci ad un Comitato Sicurezza senza le Forze dell’Ordine.
    La mole di lavoro che aspetta i consiglieri al di fuori dalla Circoscrizione è enorme, se veramente esiste la volontà di adoperarsi al servizio dei cittadini, c’è da fare per tutti, fuori esiste un mare di gente che ha bisogno di essere ascoltata, di essere compresa ed aiutata, gente cha ha votato il centrodestra e gente che ha votato il centrosinistra, per definizione i cittadini.
    La Circoscrizione nasce come organismo di partecipazione e il modello di consigliere a cui si è ispirata è quello in grado di offrire ai cittadini un momento di attenzione e di ascolto istituzionalizzato ma informale, finalizzato a conoscere i loro disagi ed avere un confronto diretto e per risolvere anche le piccole criticità.
    In virtù di ciò, i consiglieri sono stati investiti di un potenziale di mezzi e strumenti, se si adoperano attivamente, sono l’istituzione più vicina ai cittadini e quindi ai problemi del territorio, hanno l’opportunità di lavorare in rete con i servizi comunali, sono le trait d’union tra gli interessi del territorio e le istituzioni e questo consente loro di accompagnare le varie istanze dei cittadini presso gli uffici competenti.
    Se non altro varrebbe la pena di impegnarsi per quella parte di elettorato che vi ha votati, alle interpellanze, i cittadini preferirebbero di gran lunga la soluzione di tanti piccoli disagi che aiutano a migliorare il loro vissuto quotidiano e riconoscono immediatamente l’utilità del contributo dei consiglieri, specie quando l’interesse non è strumentalizzato.
    I consiglieri si debbono muovere per acquisire capacità di confronto con la complessità dei problemi del territorio, alcuni ma pochi, lo stanno già facendo egregiamente, il Comitato Sicurezza è sicuramente un termometro, ma le strade e le piazze sono la migliore piattaforma sociale dove attingere informazioni e acquisire conoscenza delle criticità e dare un senso alla funzione di consigliere.
    I cittadini vogliono stare fuori dalle beghe circoscrizionali e ben distanti dalle diatribe politiche in atto tra presidente e maggioranza e opposizione, soffrono di disagi che si aggravano ulteriormente con i tempi della politica, nelle vostre dispute non si riconoscono affatto.
    Sappiatelo.
    Invito Lei e i Suoi colleghi consiglieri a rivolgersi con più rispetto ai cittadini impegnati nei movimenti organizzati, a non sminuire il valore del nostro impegno, abbiamo dedicato un continuo ascolto attento e partecipe ai cittadini, incontriamo le persone e i loro problemi, creiamo relazioni e tentiamo di costruire un tessuto sociale per aiutarli a vincere l’isolamento.
    E’ un’esperienza che ci ha insegnato quanto sia importante avere la percezione della strada, ciò ci ha stimolati a trasformare un vissuto personale denso di criticità in qualcosa di positivo, il nostro impegno civile e sociale è volontariato allo stato puro, per noi è fondamentale la comunicazione con i cittadini, abbiamo ascoltato spesso gente esasperata che non riusciva a gestire il senso di paura e di insicurezza e per loro e molti altri, abbiamo messo e mettiamo a disposizione il nostro tempo sottraendolo alle famiglie, al lavoro ed al tempo libero, le nostre energie e le nostre risorse personali.
    Cordialmente.
    Adriana Romeo per Associazioni e Comitati Riuniti di Porta Palazzo

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